Le essenze arboree principali delle nostre pinete sono le “Pigne” e i “Pinoli”.
Lo sfruttamento di questi frutti, nell’area vesuviana, risale dalla dominazione romana fino ai giorni nostri, ed è alla base di una fiorente industria.

Le pigne impiegano circa 3 anni per maturare sulla pianta e la raccolta avviene dall’autunno alla primavera; dopo un periodo di maturazione successivo alla raccolta, si passa al ciclo produttivo per la lavorazione della  pigna al pinolo, che è di circa 3 giorni.

I pinoli dell’area vesuviana hanno eccezionali proprietà aromatiche, e per tale ragione sono richiesti in cucina e nelle pasticcerie. 

Purtroppo con l’attacco della cimice Leptoglossus occidentalis l’attività produttiva legata alle pigne ed ai pinoli,  ha subito un arresto esponenziale, costringendo molti operatori del settore a trasferire le proprie risorse in altre località, perché il lungo processo di bonifica, che prevede il perdurare di diverse stagioni, avrebbe determinato il fallimento delle aziende medesime.

Tra i progetti dell’Associazione vi è anche quello di creare un protocollo con  vari enti e centri di ricerca  affinché anche le nostre pinete possano avere una speranza di rinascita