Questo rudere noto come casa Minicuccio risale al 1800 e si trova tra la colata lavica del 1822 e quella del 1944 ad un’altitudine di circa 300 m. Originariamente era utilizzato come abitazione mentre in tempi più recenti, ovvero tra il 1920 e il 1950, è stato ricovero di attrezzi e di animali per quelle famiglie che ancora lavoravano il bosco raggiungendolo con muli e pascolandovi le capre. E’ ancora ben visibile il forno  non lontano dal quale vi era la piscina nella quale si raccoglieva l’acqua piovana. E’ sfuggito a diverse eruzioni, agli incendi del 2017 e alle recenti tempeste di vento, ma non sfugge agli incivili che riversano rifiuti di ogni genere….
Questo rudere rappresenta uno degli innumerevoli “attrattori storico culturali” del nostro territorio boschivo che intendiamo recuperare e valorizzare per uno sviluppo sostenibile delle nostre comunità……

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