Tra i boschi di pino, leccio e castagno, non è difficile udire, soprattutto in questi giorni di estrema quiete, il suono del Picchio, uccello arrampicatore dalle unghie robuste, che, con il becco a scalpello tamburella frequentemente gli alberi per cercare le prede (bruchi di farfalle, coleotteri e altri insetti) e per segnalare la sua presenza nel territorio.
Sin dall’antichità questi uccelli hanno suscitato rispetto e ammirazione, circostanza che trova riscontro nella mitologia greca e latina ed in numerose leggende: per molti popoli, era considerato un animale sacro. Plutarco, riferisce che il Picchio era uccello sacro a Marte. Il picchio era l’animale totem del popolo dei Piceni, etnonimo che significa appunto “quelli del picchio“. Strabone afferma che, secondo un’antica leggenda, i Sabini vennero guidati dal picchio durante il rito della Primavera Sacra. Seguirono la direzione presa da un picchio verde per colonizzare le terre ad est dell’area Sabina, originando la popolazione dei Piceni. Secondo la leggenda, la città di Ascoli Piceno venne fondata lì dove il picchio-guida si fermò per costruire il nido. Da qui la reffigurazione del Picchio nello stemma della regione Marche.
Il nome comune Picchio deriva proprio dall’abitudine di quest’uccello di martellare letteralmente il tronco degli alberi col becco. Ma questa non è la sua unica caratteristica. Per saperne di più clicca qui https://www.biopills.net/alla-scoperta-del-picchio/







